di Patrizia Bonelli- patbonelli(at)gmail.com

di Patrizia Bonelli- patbonelli(at)gmail.com
"Il Mediterraneo è mille cose nello stesso tempo. Non un paesaggio, ma molti paesaggi. Non un mare, ma molti mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà una dopo l'altra".

"The Mediterranean is thousand things together. Not a landscape but many landscapes. Not one sea but many seas. Not a civilization, but a series of civilizations one after the other" Fernand Braudel

sabato 15 giugno 2013

Concluso con successo a Marrakesc il WEEC 2013

Dal 9 al 13 giugno si è tenuto a Marrakesc, in Marocco, il Congresso Mondiale per l'Educazione  Ambientale.  Il congresso è stato aperto dalla principessa Lalla Hasnaa, sorella del re del Marocco. I partecipanti  sono stati quasi 2000,  un record che ha festeggiato  il 10° anniversario  dell'associazione.


Durante il WEEC la principessa  Lalla Hasnaa con un gruppo di giovani ecologisti ha  visitato a  Marrakech   l'Associazione Al-Kawtar delle donne disabili .


Patrizia Bonelli, dello staff organizzativo del congresso,  durante i lavori del WEEC  con Vandana Shiva  ed una congressista africana.
 Nella cerimonia di chiusura
Vandana Shiva ha raccontato il percorso della vita, che vede in prima fila  le donne e le comunità che lottano contro la distruzione dell'agricoltura messa a rischio dalle multinazionali degli OGM e della chimica. Tra gli esempi positivi l'esperienza "agricola" dei lavoratori dell'Eutelia di Roma che sono passati dalle tecnologie all'agricoltura biologica. Tra le "gaffes" piu clamorose dei politici contro le nuove generazioni ha citato Monti.

Il Corriere della sera intervista Vandana Shiva .

“Questa generazione è quella da cui comincerà il cambiamento” dice Vandana Shiva. E indica la strada: dare più diritti alla Terra. Una rivoluzione. Che partirà da Milano

di Marina Terragni - 13 giugno 2013
Vandana Shiva, 61 anni.
Vandana Shiva, 61 anni.

 
Una piccola donna in sari, che sorride e parla melodiosamente. Ma a colpire sono gli occhi: lo sguardo attento di una bambina che guarda il mondo come se fosse appena nato insieme a lei. Vandana Shiva è una fisica quantistica, madre dell’eco-femminismo. Autrice di bestseller come Terra Madre. Sopravvivere allo sviluppo, Monoculture della mente, Le guerre dell’acqua, nel 1982 ha fondato il Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy. È fra i principali leader dell’International Forum on Globalization e nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award, premio Nobel alternativo. Da anni combatte per la salvaguardia della differenza contro i colossi del tecno-alimentare, che con i loro brevetti sulle sementi distruggono la biodiversità, isteriliscono la terra e mandano in rovina i contadini.
Vandana è anche madrina e prima firmataria della Carta Universale dei Diritti della Terra Coltivata (Dignità, Integrità, Naturalità e Fertilità) presentata dall’European Socialing Forum. L’idea è fare di Milano, in occasione di Expo 2015, la capitale mondiale della salvaguardia di questi diritti. Chiediamo a Vandana, grande amica dell’Italia - è anche vicepresidente di Slowfood - se può regalarci una visione per il nostro Paese. «Il vostro talento è uno straordinario senso della qualità. Una specie di istinto unico al mondo» spiega. «La cura nel presentarsi agli altri. L’abito. Un livello irrinunciabile di dignità che prescinde da quello che sei e dal lavoro che fai. Come se ci fosse un diritto alla bellezza per tutti. E la qualità del cibo, la grande attenzione a come viene coltivato, lavorato, cucinato...».

La nostra “crescita” è qui?

La vecchia idea di crescita quantitativa è al capolinea. È il cuore della crisi. Chi ci ha condotto nel baratro vorrebbe continuare con quel modello, secondo cui la realtà non esiste, esistono solo numeri. Il tavolo a cui sediamo: loro considererebbero solo le misure, quanto costa trasportarlo e il business che ci si potrebbe fare. Un processo di astrazione ed estrazione. Ma quei numeri misurano anche l’impoverimento della natura e della comunità.

Qualche mese fa a Ballarò il finanziere Davide Serra disse che i suoi argomenti erano “ridicoli”. Le idee di Vandana, ma anche di Elinor Ostrom, di Amartya Sen e di altri “illuminati” sarebbero buone per i dibattiti, ma non quando si tratta di decidere e di fare politica.

Con la globalizzazione la democrazia è diventata lo strumento politico delle multinazionali, gestito direttamente da loro e nel loro interesse. Si vede perfettamente nel campo del cibo. La politica dovrebbe fare il bene dei coltivatori e di chi si alimenta. Invece le lobby lavorano per la Monsanto e le altre multinazionali. Il 6 maggio la Commissione Europea ha presentato una bozza di legge contro la biodiversità delle sementi: se dovesse passare, sarebbe Bruxelles a dire ai contadini toscani che cosa coltivare e da chi comprare i semi. Chi usasse semi suoi sarebbe fuori legge.

È come voler brevettare l’anima o l’amore. Si può fare qualcosa?

Ci si può riprendere la democrazia. Si può fare in modo che tornino a decidere i cittadini. Non c’è solo l’Europa. Ci sono vari livelli di governo: nazionale, subnazionale, regionale, locale. È a livello locale che la democrazia va ripensata e rinnovata. Una democrazia per tutta la Terra, ma agita nelle comunità reali.

lunedì 27 maggio 2013

Lo sviluppo delle regioni costiere e del turismo sostenibile del mare: un investimento per la crescita "blu"

European Maritime Day 2013

"Coastal development and sustainable maritime tourism: an investment for blue growth".

The 6th edition of the European Maritime Day Conference was held successfully in Valletta, Malta, on May 21 & 22, 2013. It has attracted the attention of the European and the Mediterranean Maritime community with 847 participants who attended the 27 sessions of the Conference. 

The European Maritime Day 2013 was also celebrated accross EU with 14 events in different member states.
The European Maritime Day 2013 was organised by the European Commission (DG for Maritime Affairs and Fisheries) in partnership with the Maltese Ministry for the Economy, Investment and Small Business, and the Maltese Ministry for Tourism.
The seas and oceans, and the opportunities they offer, were at the heart of the discussions. There were high-level political debates as well as more practical exchanges between maritime stakeholders. Thoughts, ideas and new concepts have been devised during the Conference.


Before  the Stakeholders’ Day on  May 22nd,   on the 20th and the 21st,  for the Horizon 2020 initiative, a seminar has been organized by MIO-ECSDE on the “Coastal development and sustainable maritime tourism  for blue growth”.  All the Mediterranean countries, in particular the ones of the southern coast, have presented   cases of good practice in their  countries.









From the left Mohamed Ftouhi from Morocco, Bendaoud Nacer Riad from Algeria, Ziyad Alawneh from Giordania, Raquel Quílez from Spain, Romina Bicocchi and Patrizia Bonelli from Italy  and other partecipants.







Ogni anno il 20 maggio l'Unione Europea celebra l'Europa marittima , per evidenziare l'importanza dei mari e degli oceani nella nostra vita. 
La Giornata europea dei mari   riunisce   l'intera comunità marittima per fare il punto sui progressi realizzati e concentrarsi sulle  priorità per il futuro. La conferenza della Giornata europea dei mari è   la sede in cui i vari    settori marittimi   discutono opportunità e sfide per le regioni costiere di tutta Europa.



 La sesta edizione della conferenza della Giornata europea dei mari e delle regioni costiere si è tenuta con successo il 21 e 22 maggio 2013 a Valletta, Malta, ed  è stata  celebrata anche in tutta Europa  con 14 eventi in diversi stati membri.
 La conferenza  maltese è stata seguita attentamente  dalle comunità europee  marittime mediterranee, con la partecipazione di 847 partecipanti che hanno seguito le 27 sessioni della conferenza. 

 
 La giornata   europea 2013 dei mari è stata organizzata dalla Commissione Europea (DG per gli affari marittimi e la pesca),  in partenariato con il Ministro maltese per l’economia, gli investimenti e la piccola imprenditoria e il Ministero maltese per il turismo.
I mari e gli oceani - e le opportunità che offrono - sono stati al centro della discussione. Ci sono stati dibattiti di alto livello come anche scambi di esperienze fra i soggetti interessati.
Idee  nuove e nuove preospettive sono stat
e elaborate durante la conferenza.

lunedì 13 maggio 2013

Responsible tourism in Riace in south Italy’s Ionian


A small town revived by African and Asian refugees after being deserted by local population migrating in wealthy part of the world.



Tourists are attracted not only by the sea side but also by multicultural world  on which even a famous  film director Win Wenders  made a film  "Il volo", “The flight”.
  Wim Wenders in Riace.


The association  “Città Futura”   refurbished  old abandoned houses   to host tourists,    making a popular hotel from   the whole town.

In addition to craft production there are laboratories of potteries, glass, weaving, preserves and oil.

 At “Donna Rosa” tavern    you can taste dishes from calabrian tradition and  the flavors and aromas of the kitchen of Near East.


 Integration as a key word
Local authorities  and   associations first task has   been to   avoid the migration of local population  and to host   refugees. As they couldn’t count  just on refugees subsidies, they  are    promoting crafts and tourism all the year long  by involving  schools  and  retired people.



The experience has been going on for about 15 years. It is not isolated  but involved two other small towns in the area , Caulonia and Badolato.
 
 
 
The  attraction is based on an offer of products and services from the local Tradition as well as an ethnic coming from north African and Asian countries.
 The events are a lot as the "Riac...cendi il borgo"  - Re burning the village-  as well working camps.



The challenges for the future is based on the dissemination  of this kind of  experience
 
 

sabato 30 marzo 2013

Paolo Berdini: una breccia nel muro di cemento - A breach in the concrete wall

 Paolo Berdini at Eddyburg -  translated from original by website http://romasostenibile.com (English below)
Da alcuni mesi un vasto numero di comitati e di associazioni ambientaliste presidia il consiglio comunale di Roma per scongiurare l’ennesimo diluvio di cemento che si vuole infliggere ad una città sull’orlo del disastro urbanistico. Salviamo il paesaggio, Italia nostra, i comitati no pup, i 5 stelle, Carte in regola e i tanti comitati che in questi anni hanno tentato di affermare un’altra idea di città nell’indifferenza delle politica politicante, insieme agli unici consiglieri che si oppongono allo scempio (Alzetta e Azuni) stanno tentando di bloccare la prepotenza della giunta Alemanno che pur in scadenza e travolta da continui scandali ieri è stato arrestato il fedelissimo Mancini vuole infliggere il colpo definitivo al riscatto della città.


For several months a large number of committees and environmental organizations have been watching Rome’s city council of to avert yet another deluge of concrete that would  bury a city already on the brink of disaster planning. Salviamo il paesaggio, Italia nostra, no-parking committees, the 5-star movement, Carte in Regola,  and the many committees over the years have attempted to assert a different idea of the indifference of city political politics,  along with the unique councilors who oppose the massacre (Alzetta and Azuni) they are trying to stop theAlemanno administration’s bullying that, despite the nearing term end and being over overwhelmed by constant scandals (yesterday  his friend Mancini was arrested) wants to inflict the final blow to the redemption of the city.

Ma ieri in piazza del Campidoglio e poi in una sala del Carroccio gremita è andata in scena una rilevante novità. Il gruppo Liberare Roma e la confederazione dei comitati metropolitani (co.co.me.ro) hanno dato un appuntamento per sensibilizzare l’opinione pubblica. A provocare l’allarme è stata anche la sconcertante vicenda del dibattito sulle prossime elezioni comunali. Sia l’attuale maggioranza che l’opposizione del Pd stanno accuratamente censurando ogni discussione sui veri problemi della città, ad iniziare dal buco di bilancio che ammonta a 11, 5 miliardi che arrivano a 15 per l’allegra gestione delle aziende comunali. Il governo Monti ha recentemente dichiarato fallita Alessandria per un deficit di 200 milioni: circa 2 mila euro per ciascun abitante. La capitale ne ha circa 6.000 per ogni romano. Il fatto è che la capitale è troppo grande per fallire e così si va avanti nella commedia degli equivoci. Proprio ieri i candidato a sindaco dei 5 stelle ha chiesto accesso agli atti per conoscere l’ammontare del debito in finanza creativa e sembra che esso ammonti a 7 miliardi di euro.

But yesterday in the Piazza del Campidoglio and then in a crowded room of the above a significant change was set forth. The group Libera Roma and the confederation of the metropolitan committees (co.co.me.ro) made an appointment to raise public awareness. A cause for alarm was also the puzzling story of the debate on the next municipal elections. Both the current majority and the opposition of the Democratic Party are carefully censoring any discussion of the real problems of the city, starting with the hole in the budget, which amounts to 11, 5 billion but reaches 15 due to the casual management of municipal enterprises. The Monti government has recently declared the city Alexandria bankrupt for a deficit of 200 million: about 2000 euro per capita. The capital has approximately 6,000 for every Roman. The fact is that the capital is too big to fail and so it goes on in the comedy of errors. Just yesterday, the candidate for mayor of the 5 star movement sought access to the records in order to know the amount of debt in creative finance and it seems that it amounts to € 7 billion.

Ma di questo non si parla. Assistiamo soltanto ad una sconcertante passerella di vuoti slogan e di educati endorsement che tentano ancora una volta di addormentare la città. Il debito ha invece origine nel dissennato modello di sviluppo urbanistico che da venti anni è stato imposto alla città: un’espansione inaudita che arricchisce pochi proprietari di aree e impoverisce fino al fallimento un’intera città. Di più, alcuni pseudo comitati che pensano più al cemento che al benessere delle periferie producono incredibili documenti in cui si afferma che questo processo distruttivo non può aver fine perché esistono i «diritti edificatori». Una menzogna inesistente sul piano giuridico di chi cerca soltanto di perpetuare un modello distruttivo di crescita infinita.

 But no one is talking about this. We witness only a bewildering parade of empty slogans and educated endorsement attempting once again to lull the city. The debt has instead originated in the insane model of urban development which for twenty years has been imposed on the city: unprecedented expansion that enriched a few landowners and impoverished others to bring the entire city to failure. Moreover, some pseudo committees who think more about cement than of the well-being of the suburbs produce amazing documents in which it is stated that this destructive process can not be ended because there are “development rights.” a lie which does not exist in law but only in the minds of those who seek to perpetuate a destructive pattern of infinite growth.

Quanto è avvenuto ieri dice però che la misura è colma e chi ha governato la città per 15 anni (centro sinistra) e 5 (centro destra) deve assumersi pubblicamente la responsabilità del fallimento e bloccare per sempre l’espansione urbana. Non è più soltanto un tema urbanistico: ne va della stessa sopravvivenza della rete dei servizi pubblici, ad iniziare da sanità e scuola, e del welfare urbano.
I tanti comitati presenti ieri in Campidoglio vogliono una sola cosa: cambiare l’agenda del futuro della città, aprire una speranza per i giovani che, se possono, se ne vanno all’estero o sono altrimenti condannati a vivere nella più disumana periferia dell’Europa occidentale.

What happened yesterday, however, sends a message that enough is enough and those who ruled the city for 15 years (center left) and 5 (center right) must publicly assume responsibility for the failure and block urban sprawl forever. No longer just an urban issue: it is the very survival of the network of public services, starting with healthcare and education, and welfare of the city.
The many committees present yesterday at the Capitol want only one thing: change the agenda of the future of the city, open a hope for young people who, if they can,  go abroad or are otherwise are condemned to live in the most inhuman suburbs of  Western Europe.

lunedì 4 marzo 2013


Hydria- Acquedotti storici

   Gli acquedotti napoletani tra usi civili 


Dopo le  cisterne di Ventotene,  l'Associazione Scholé Futuro  partecipa  al progetto  Hydria con un caso di studio sugli antichi acquedotti di Napoli. 
Nella foto la Piscina Mirabilis,  la più grande cisterna di acqua dolce  costruita dai romani. La cisterna era scavata interamente nella parte centrale di una collina di tufo e serviva per fornire di acqua potabile la flotta imperiale.

sabato 2 marzo 2013

Elezioni amministrative 2013 a Roma


Alla vigilia delle elezioni amministrative a Roma del 2013, dopo un periodo  di grande  degrado, è il momento di dire come immaginiamo   la nostra città, che cosa è indispensabile   per rendere  Roma una capitale solidale in cui sia possibile vivere, lavorare, spostarsi e godere di tutto il  suo fascino insieme ad innumerevoli occasioni culturali.
La sicurezza nella città non è  un problema di ordine pubblico ma di socialità, illuminazione, esercizi commerciali aperti anche la sera, luoghi amichevoli dove ci si possa   incontrare .
I  trasporti pubblici, che, con  la crescita della città, l’emergenza abitativa e la ricomposizione del centro con le periferie, rimangono  i problemi di sempre e i più urgenti, si riflettono persino sulla questione della sicurezza. Stazioni di autobus, treni e metropolitane se adeguatamente  illuminate e  vissute, devono diventare   luoghi sicuri.
Giovanni Montemartini
  Regole essenziali di green economy possono ridurre il traffico delle auto private  chiedendo un contributo per il consumo di spazio pubblico e di ossigeno alle automobili   come avviene in quasi tutte le capitali europee.
Per fare questo è davvero necessario allargare   l’anello ferroviario e collegare  con trasporto su rotaia tutte le periferie e le piccole città-satellite   della capitale.



Il sindaco Nathan
Ad un secolo esatto dalla   caduta della sua giunta,  è stato ricordato  in diverse occasioni Ernesto Nathan. Nel   dibattito  la  prof. Grazia Pagnotta, storica, autrice del libro “Storia del trasporto pubblico nella capitale 1900 -1945” ha  precisato che il merito delle municipalizzazioni e l’elettrificazione dei trasporti pubblici fu dell’assessore all’innovazione tecnologica Giovanni Montemartini. E fu la giunta nel suo insieme, pur con molti  conflitti, che  riuscì a delineare la “Roma  futura”con  una rete di tram  che   collegavano  la periferia con il centro.

Il fascismo capovolse  l’indirizzo di quell’amministrazione  per il trasporto pubblico a Roma,  trasformando  le tranvie in  circolari che delimitavano  il centro  e lo dividevano dalle borgate . Questo programma, anticipato nelle parole di Mussolini:“Voi toglierete dalle strade monumentali di Roma la stolta contaminazione tranviaria, ma darete modernissimi mezzi di comunicazione alle nuove città che sorgeranno, in anello, attorno alle antichità...”, ha condizionato la storia della città che è crescita in modo inconsulto, senza servizi e senza rapporto con il centro. Inoltre,  per favorire i riti di massa del regime furono demoliti  interi quartieri, pezzi  di storia urbana, e fu completata la “bonifica sociale” dei rioni storici, deportando il popolo   che li abitava da secoli nelle lontane “borgate” in via di costruzione.  

Non è casuale che, in tempi recenti, il sindaco che maggiormente si è battuto per la ricomposizione del centro con le periferie,  dove viveva confinata un’umanità usata solo come forza lavoro, Luigi Petroselli , in pochi anni rivoluzionò i rapporti sociali e culturali   contemporaneamente al progetto di eliminazione di via dei Fori Imperiali per formare un grande parco archeologico dal Campidoglio all’Appia Antica. Il sindaco in persona cominciò a smantellare via della Consolazione, che permetteva il passaggio delle auto  in mezzo ai Fori e fu  aperta la linea B della metropolitana.
Una tendenza positiva è stata presente anche nelle ultime  giunte di centrosinistra come la cura del ferro di Walter Tocci , la valorizzazione e l’estensione del parco dell’Appia Antica  e l’ istituzionalizzazione delle altre aree protette. Purtroppo però  le periferie sono cresciute smisuratamente sempre più lontane e scollegate dal centro. Gli  amministratori non sono stati in grado di opporsi ai costruttori e di pianificare la crescita della città insieme all’urbanizzazione e ai trasporti e  la speculazione sugli immobili, oltre a deturpare la città, ha  aggravato ancora di più il  problema delle abitazioni. I senza fissa dimora sono innumerevoli. Le occupazioni che hanno sostituito per decenni la mancanza di edilizia popolare, sono state in parte stabilizzate con il riconoscimento del pagamento delle utenze, ma molte sgomberate o represse con violenza. Roulottes in qualche angolo della città, le sale d’aspetto delle stazioni e degli ospedali per dormire e ripararsi dal freddo in inverno. Per non parlare del villaggio diffuso di tende che affollano la sponda del Tevere e dei rom sballottati da un posto ad un altro, spesso con la divisione delle famiglie o senza nessuna possibilità.
Il raccordo anulare separa oggi la città dalle nuove periferie e più di 600.000 persone  ogni giorno lo percorrono in entrata e in uscita per raggiungere il posto di lavoro. (continua)

mercoledì 5 dicembre 2012

Raptor migration in the Mediterranean basin: research techniques and future perspectives

Apply for a Grundtvig-EU scholarship to participate in the training “Raptor migration in the Mediterranean basin: research techniques and future perspective” - in Sicily, Italy. Are you interested in learning more about the topic of “Raptor migration in the Mediterranean basin: research techniques and future perspective” and how effectively integrate it in your professional field?

The training course, organized by Legambiente, an Italian environmental organization, takes place in Pachino, in the province of Siracusa (Sicily). The structure is surrounded by typical Mediterranean atmosphere of the Hyblean countryside. The course is unique in the field as it will be developed with the methodology of hands-on. The scientific and didactic activity is supervised by MEDRAPTORS (Mediterranean Raptor Migration Network), a
N.G.O. with a long experience in the field of raptor migration  http://www.raptormigration.org 

Among the speakers, different researchers who have worked in the field of animal movement research using different methods (visual observations, long-term monitoring programs, radar tracking, GPS, GSM, GLS) and focusing their study on different aspect of bird migration (ecology, ethology, conservation, influence of climate change). Browse the link below to see the detailed program.
Apply for a Grundtvig-EU scholarship to participate in this training    
  http://ec.europa.eu/education/trainingdatabase/index.cfm?fuseaction=DisplayCourse&cid=35044

People that can apply to the scolarship:
· the citizens of the 27 Member States of the European Union
· countries of the European Economic Area-EEA countries (Iceland, Liechtenstein, Norway, Swiss Confederation)
· Candidate countries (Turkey, Croatia)
For the year 2013 there will be two courses:
- SESSION 1 : 13/05/2013 - 17/05/2013
- SESSION 2 : 30/09/2013 - 04/10/2013
The fixed application deadlines for the year 2013 are the following:
- 16/01/2013 (for training starting on 13/05/2013)
- 30/04/2013 (for training starting on 30/09/2013)


N.B. This training Scholarships can be requested for participation to this training from your National Grundtvig Agency which will cover the participation fee, transportation, accommodation and meals. Please check the list of all European agencies in charge of  Lifelong learning programmes to find the agency in your country:
http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-programme/national_en.htm

Please contact your National Agency because in some cases are not accepted more than two candidates for each organization (university, association, etc.).
If interested, please follow the steps below:
1) Download the application form “Grundtvig In-Service Training Application eForm 2012" on your National Agency website.
2) Fill in the application form with all information necessary to complete your enrolment request. Notify our association your intention to enroll in the course.
3) Please submit the file, print out the application form and send it out via regular mail to you National Agency.
If you need more details or support in filling in your scholarship application please feel free to contact the organisers at the contact details indicated below.
dr.  Natalia Carpanzano (Director)

TEL NR: 00393276282918
EMAIL: legambiente.eu.projects@gmail.com